5 film che hanno ispirato Sin City 2

È preso di peso dai fumetti di Frank Miller (che sono ispirati ai film hard boiled, che a loro volta sono una filiazione del noir) e dentro c’è tantissimo. In Sin City: Una donna per cui uccidere, come del resto già nel suo predecessore, è tutto mescolato e pompato con computer grafica a chili e regolato dallo stile di Miller (anche regista). Insomma sembra veramente che un processo digestivo abbia messo insieme cinema modernissimo e principi antichissimi, punti di vista da fumetto e scansione cinematografica.

Questa volta con un 3D usato benissimo arrivano sullo schermo altre quattro storie dalla serie milleriana: Una donna per cui uccidere, Solo un altro sabato sera, Quella lunga, brutta notte, e La grossa sconfitta. Abbiamo provato per voi a trovare tutti i film da cui i due registi Robert Rodriguez e Frank Miller hanno preso qualcosa per il loro.

Chinatown
Ricco potente e politico, il senatore Roark che è il grande villain del film, il grande padre padrone della città che ne regola ogni ambito e specula su ogni palazzo è quel tipo di figura che nel noir è stata trattata al meglio da Roman Polanski (il quale sapendo bene la caratura classica del personaggio aveva affidato il ruolo a John Huston a suo tempo grande regista di noir).

Le catene della colpa
Sta ovunque, nella trama, nelle immagini e anche nella locandina, Le catene della colpa è il più importante noir con una donna che rimerge dal passato, una dark lady che attraverso l’attrattiva sessuale manipola il protagonista riportandolo a fare quel che ha giurato di smettere di fare. Nei film anni ‘40 era tutto suggerito in Miller e Rodriguez è tutto esplicito, tutto fumettoso, caricato ed espressionista. Ma l’inquadratura di Eva Green che entra nel locale è presa dritta dritta dal momento in cui Jane Greer entra in scena in Le catene della colpa.

L’infernale Quinlan
Di tutte le ispirazioni questa è la più indubitabile, confessata da Frank Miller stesso e alla base di moltissime idee d’atmosfera del fumetto. Un centro piccolo e umido, un luogo inconoscibile dove tutto è dominato dalla corruzione.

Tucker – Un uomo e il suo sogno
Questa è davvero senza senso. Un giorno chiederemo al duo come mai Marv impazzisce per una Tucker, modello d’automobile rivoluzionario inventato da Preston Tucker ma clamorosamente mai davvero entrato in commercio e resa famosa dal film che ne fece Francis Ford Coppola, in cui è simbolo della genialità incompresa.

La fiamma del peccato
Los Angeles, la voce fuori campo, la forza incontenibile dell’ossessione sessuale e la grande villa (praticamente replicata uguale in Sin City) in cui una donna sostiene di essere oppressa dal marito, viene tutto dal noir dei noir, il capolavoro di Billy Wilder, un pezzo da novanta nell’immaginario del cinema a cui Sin City fa riferimento.

Fonte: wired.it

Redazione