Recensione Zero Bagget

Recensione Zero Bagget, il film di Michele Coppini, girato interamente con il cellulare.

La trama ufficiale racconta tre mesi di vita ‘normale’ del regista e protagonista Michele Coppini, alle prese con la precarietà lavorativa, la famiglia, le piccole e grandi cose quotidiane e una smodata passione per il cinema.
Un film che si può definire più un docu-reportage, lungometraggio, autointervista e autoprodotto con zero budget. L’ironia del titolo vuole smorzare con comicità e allegria il tema profondamente serio che il film racconta: cosa deve fare un povero sognatore, aspirante regista, attore o sceneggiatore a realizzare un film, in un mercato che oggi è più chiuso che mai?
Dove sono i produttori che investono nei giovani, nelle idee nuove e nelle menti brillanti? Perché in Italia si continuano a fare le commedie, perché non si eleva il livello?
Recensione Zero BaggetCoppini cerca di fare una riflessione sul cinema italiano di oggi nel suo “Zero Bagget”, con molte importanti partecipazioni, quali quella di Paolo Ruffini, Shel Shapiro, Emiliano Cribari e Marco Duradoni.
L’idea di girare il film con un semplice cellulare è originale, innovativa, qualcosa che lascia il segno, che dà coraggio e che permette a tutti i giovani sognatori di capire di farcela da soli. Bisogna farsi spazio da soli in un mare pieno di squali.
Coppini trasmette la forza di volontà, il non cedere ai rifiuti, ai “no”, alle parolone dei magnati.
Il docu-reality, questa l’espressione che più si avvicina al progetto, è leggero, senza un copione, girato senza una macchina da presa e soprattutto senza soldi.

Coppini ha realizzato un passo importante nel mondo dei film italiani; grazie all’esposizione della precarietà riesce a fare immedesimare una gran parte della popolazione.
La sequenza che meglio spiega cosa voglia dire combattere la precarietà è quella finale, quando Michele è assunto a tempo indeterminato. Le congratulazioni e i festeggiamenti per il rinnovo del contratto sono tali da credere a una vincita alla lotteria, o alla vittoria di un Oscar.. ma no! questa è la vera vittoria dei lavoratori di oggi: un contratto a tempo indeterminato!
Il film non uscirà nelle sale cinematografiche, ma sarà disponibile a noleggio in DVD il 18 Giugno 2015 e in vendita a Luglio.

Ilaria Polimeni