Tutto ciò che non sapevi sui Simpson

Li conosciamo tutti. Sono Gialli. Hanno quattro dita. Sono irriverenti. Sono satirici. Ma siete sicuri di sapere proprio tutto sui Simpson? Forse no…

Creati dal fumettista Matt Groening, in oltre 20 stagioni, i Simpson nascono per prendere in giro ogni aspetto della società americana, dalla condizione umana alla cultura popolare, con un’ironia tale da conquistare, fin da subito, miliardi di spettatori di ogni fascia d’età. Ma a una visione più attenta essi risultano essere lo specchio del’intera società postmoderna. “The Simpson” non è il tipico cartone animato adatto solo a bambini. È un cartone che spesso offre punti di riflessione e punti di partenza per grandi e profondi dibattiti. Religione, politica e filosofia sono centrali all’interno di ciascun episodio dei Simpson. Ambientato in una cittadina statunitense chiamata Springfield, la serie televisiva ha come protagonista una famiglia composta da 4 componenti:

– Homer padre pigro, stupido, rozzo, il tipico pantofolaio scansafatiche che ama passare il proprio tempo sul divano sorseggiando una birra Duff. Adora mangiare ciambelle e costolette di maiale. Ed è il tipico uomo pieno di pregiudizi.

– Marge Simpson rappresenta invece la tipica madre e casalinga statunitense: iperprotettiva nei confronti dei figli e dotata di una spiccata “moralità”. Spesso si fa coinvolgere nelle avventure di Homer ma riesce sempre a trovare la soluzione ad ogni problema.

– Bart il tipico figlio di 10 anni iperattivo e non rispettoso delle regole. Ama lo skateboard, la televisione e fare gli scherzi al barista Boe. Odia la scuola e ha un rapporto turbolento con il padre il quale pensa che attraverso la violenza si possa in qualche modo migliorare il carattere del figlio. Celebre la frase “Brutto Bacarosposto” urlata da Homer mentre strangola il figliolo dopo una sua ennesima marachella.

– Lisa la seconda figlia di Marge e Homer. E’ intelligentissima, dolce, molto simile alla madre. Ama leggere e suonare il Sassofono. È una femminista attiva, sensibile e anticonformista. Partecipa a diverse proteste e il suo sogno è quello di diventare Presidente degli Stati Uniti.

– Maggie è la figlia neonata e l’unica attività che svolge durante la maggior parte della serie è succhiare i ciucci e quando fa ciò spara a Mr. Burns, il terribile datore di lavoro di Homer.

La famiglia Simpson è particolarmente interessante perché mette in evidenza tutti i vizi della società. Ogni puntata ci permette di affrontare e analizzare ogni tema che anche se impegnativo è analizzato attraverso il sorriso. La maggior parte degli spettatori crede di conoscere fino i fondo la famiglia Simpson ma in realtà essa presenta numerosi segreti

1. I nomi dei protagonisti non sono assolutamente casuali. Matt ebbe l’idea di dare ai personaggi della serie televisiva i nomi dei propri familiari. La madre di Groening si chiamava Margaret (Marge) Wiggum (Wiggum è il cognome del commissario Winchester nella versione originale). Margaret Wiggum sposò Homer Groening. Ebbe cinque figli: Patty, Mark, Matt, Lisa e Maggie. Anche la sorella di Margaret Wiggum si chiamava Patty.

2. Il valore di Maggie quando viene passata allo scanner della cassa durante la sigla è di 847.63 $. Un valore non assolutamente casuale. Nel 1989 era la spesa media mensile per crescere un bambino. Fin dalla sigla si mette dunquein evidenza un grande problema della società moderna ovvero l’elevato costo della vita.

3. Vi siete mai chiesti come sia possibile che The Simpson riescano liberamente a prendere in giro la Fox che permette la diffusione di tale cartone in tutto il mondo? La risposta è molto semplice. Il produttore James L. Brooks è riuscito a ottenere un particolare (e raro) accordo con Fox che toglie a quest’ultima qualsiasi controllo creativo sullo show. I the Simpson sono dunque un chiaro esempio di Libertà di parola e di stampa

4. I Simpson sono gialli per due principali motivi. Il giallo nella simbologia classica e mitologica può avere un doppio significato in base alla tonalità. In particolar modo il giallo chiaro è simbolo di intelletto, bontà e fede ( si pensi a Ned Flanders) mentre, al contrario il giallo scuro è simbolo di ambizione, avarizia e perfidia (qualità che appartengono ad esempio a Mr. Burns). Tra queste due tonalità si muovono tutti i personaggi dei Simpson : infatti non sono mai totalmente buoni (giallo chiaro), né tantomeno completamente cattivi (giallo scuro). Inoltre in una prima intervista Matt Groening affermò di aver scelto questo colore in quanto desiderava che una volta accesi i televisori, il pubblico pensasse che il giallo dei visi fosse legato ad un problema tecnico della TV. Si sarebbe domandato “Oh, perché mai sono gialli?” ed avrebbe tentato di sintonizzare il canale senza riuscirci, il giallo infatti era “reale”. I Simpson dunque sarebbero stati fatti gialli per essere istantaneamente riconosciuti da chi fa zapping tra i canali.

5. I Simpson sono lo show con più guest star di sempre. Numerosi sono i personaggi famosi che hanno prestato la propria voce all’interno di alcuni episodi del cartone animato. Tra le più famose guest star troviamo Michael Jackson che prestò la propria fantastica voce a Leon Kompowski , paziente di un ospedale psichiatrico presentato nella terza stagione e che era stato rinchiuso perché credeva di essere per l’appunto Michael Jackson. Non mancano apparizioni di altri musicisti come Elton John, U2, Coutney Love, Who, Tony Bennett, Aerosmith, Sting, Tom Jones, Queen, Red Hot Chili Peppers, Ozzy Osbourne, Mick Jagger, Red Hot Chili Peppers, Ramones, Lenny Krawitz …e tanti altri.

6. Ci sono diverse versioni nel mondo del cartone animato più longevo di tutti. In particolar modo lo sapevate che in ogni versione i personaggi assumono delle caratteristiche diverse che si adattano alla cultura del luogo? Nella versione in arabo ad esempio, Homer si chiama Omar Shamshoon, beve bibite gasate invece che Duff e mangia salsicce egiziane di manzo. Tutte le sequenze al bar di Moe vengono tagliate.

7. Pensate che per le idee originali ci sia bisogno di tempo e di riflessione? Vi sbagliate di grosso e i The Simpson sono il chiaro esempio che le idee più belle sono quelle che nascono improvvisamente e in maniera assolutamente spontanea. Groening infatti, creò I Simpson pochi minuti prima di un meeting con la produzione. Non voleva perdere i diritti del suo fumetto “Life in Hell” e nel giro di pochissimo tempo decise di raccontare la storia di una semplice famiglia americana.

8. La celebre esclamazione “D’OH” è nata in maniera assai naturale. Don Castellana doppiatore di Homer in una prima intervista affermò che durante una registrazione si era trovato a dover dare un suono a quello che sul copione era definito “annoyed grunt” (un borbottio, un verso infastidito). Perplesso aveva chiesto spiegazioni a Matt Groening, che gli aveva detto di fare quello che gli veniva più naturale. Don Castellana a quel punto decise di ispirarsi ad un altro celebre telefilm che aveva come protagonisti STANLIO E OLIO e nacque così quello che ben presto, fin dalla prima puntata sarebbe divenuto un vero e proprio marchio di fabbrica.


Fonte:
scuolazoo.com

Laura Levato