Perché La ragazza del treno non è così bello come il libro?

La ragazza del treno è un Thriller/Psicologico interpretato da Emily Blunt tratto dall’omonimo best-seller della scrittrice britannica Paula Hawkins.
Tutti i giorni Rachel prende un treno e dal finestrino vede delle case, la gente nelle case e le loro vite; comincia a farsi delle storie su di loro…
Inizia a sentire empatia per una coppia e un giorno la donna della coppia scompare e lei si sente coinvolta in qualche maniera iniziando ad indagare per conto proprio scoprirà…

Va bene parliamo di quello che mi è piaciuto del film (visto in inglese)

Emily Blunt recita per l’Oscar e fa un lavoro veramente ottimo mostrandoci la faccia del dolore e della vulnerabilità umana.
Una delle cose che mi è piaciuta di più è la prospettiva con cui la protagonista vede le persone nella loro vita, forse le loro vite si incrociano con la sua, forse ci può lavorare insieme o forse ci può fare una cena.

Ma questo film non mette a fuoco solo questo, si snoda in una spirale verso il basso che porta Emily Blunt ad indagare sulla scomparsa della donna della coppia di cui si è fissata, cosa li ha portati a quel punto?

La tensione in un thriller è necessaria per tenere alta la tensione, e mettendosi nella prospettiva della protagonista si lavora al rebus cercando con lei tutti i pezzi, ma chiaramente nè Rachel nè noi li abbiamo tutti e ciò rende confusa ed intrigante la storia.

Ma veniamo a ciò che non mi è piaciuto affatto: l’uso eccessivo del flash/back.
Tra una transizione temporale ed un altra di tempo ci vuole un minuto per mettere insieme gli eventi ed in quel minuto si perdono parti importanti della storia…

In Italia in sala dal 3 Novembre questo sarebbe un film che andrebbe visto due volte ma a me è bastata una…
Voto: 6

Trailer La ragazza del treno

Luca Levato