Homeland 5×07 Oriole: recensione

Altra puntata, e finalmente torna l’angoscia, il fiato sospeso che ci faceva amare alla follia Homeland nelle scorse stagioni. Finalmente la puntata prende il volo e si costruiscono intrecci disastrosi e spaventosi. Il filo che collega tutto il lavoro di Carrie sono i famosi documenti dei russi, hackerati alla CIA.
Carrie, il cui nome in codice di una vecchia missione dà il titolo all’episodio, è il rigogolo del titolo, in inglese “oriole”: un uccello che prende il volo. Homeland 5x07Decide di formare un team di fiducia in una situazione ostile, un po’ come aveva fatto nella quarta stagione con Fara e Max: questa volta “recluta” Laura Sutton, l’intraprendente giornalista, e Numan, il talentuoso hacker. Insieme a loro e ai documenti avuti da Saul, riesce ad avere una pista sui russi: un collegamento con un avvocato di Baghdad, ex risorsa della CIA, Ahmed Nazari, dato per morto, ma ancora vivo. Intorno a Baghdad si cela un mistero.

La storia si sposta a Amsterdam, per cercare l’avvocato iracheno Nazari. Ed è qui che la nostra eroina torna ai pedinamenti, alle intuizioni geniali e alle sue vecchie abitudini: fare uccidere tutti quelli che le si avvicinano. Infatti, chiedendo l’aiuto di un amico, Esim, ad Amsterdam per inseguire Nazari, lo fa uccidere. Tutti gli enigmi sembrano scoperti, ma, forse, Carrie non ha tutto ben chiaro come pesavamo. A fine puntata, infatti, commette il peggiore errore che potesse fare: chiama Allison in aiuto! (Noooo, cosa fai Carrie??!!) Ignara della malvagia persona che è Allison, traditrice infiltrata nell’Intelligence, la chiama per incontrarsi a parlare di alcuni fatti avvenuti a Baghdad prima ancora dell’arrivo della nostra eroica bionda bipolare preferita. Ovviamente la puntata finisce con questa pessima idea di Carrie.

Homeland 5x07Dall’altra parte, la nemica di questa stagione, Allison, continua imperterrita, anche se con un piccolo cedimento, il suo infame doppio gioco. E diciamolo, non è che Saul le renda duro il lavoro. Infatti, il vecchio Berenson sta perdendo colpi, nonostante nella puntata di settimana scorsa sembrasse il contrario. È astuto a pensare che ci siano microfoni nella sua stanza, ma non abbastanza da pensare che la talpa la ha proprio davanti. Saul rivela tutto ad Allison. Tutto. Che Carrie non è morta. Che ha lei documenti. Che i russi sono i nemici. Ottimo lavoro, Saul! (Questo sarebbe davvero il caso di “Better Call Saul“, Goodman, non Berenson). Oltre al danno, però, anche la beffa; Saul, nel frattempo, viene incastrato da Dar Adal, con complice la subdola Allison, e rispedito al quartier generale di Langley, senza poter finire il suo lavoro. Ma nel tragitto, braccato dalla scorta, viene “rapito” dagli uomini di Etai, il suo amico israeliano. Diventa, così un disertore.

Homeland 5x07E poi c’è Peter Quinn.. al quale sono riservati pochi minuti, ma sempre importantissimi. Decide di unirsi ai jihadisti del covo dove è stato curato e portarli in Siria, sotto compenso del ricco vice emiro- terrorista- Al-Qaduli. Perchè? Semplice; una volta avvicinatosi a quest’ultimo lo ucciderà. Quinn ancora una volta si spinge in una missione pericolosa, quasi suicida. Ma speriamo che ancora una volta ne esca vincitore. In ogni caso si sa sempre da che parte sta.
Invece, non si sa bene da che parte stia Otto During, che rivela a Jonas i problemi mentali della nostra adorata bipolare e che la licenzierà. Mmm Otto, cosa mi stai combinando? perché sei stato così gentile finora se poi fai così?!

Ilaria Polimeni