Recensione Grey’s Anatomy 12×13

Ed ecco che torna il Grey’s Anatomy dei supereroi, delle operazioni sperimentali più difficili e improbabili di sempre, ecco che torna il Dream Team di Grey’s Anatomy. Dopo i superinterventi del compianto Derek, dopo le operazioni impossibili di Jackson, di Amelia nella scorsa stagione, ora è il turno dei reduci di Grey’s: ovvero Meredith, Callie, la Bailey e Jackson compongono la squadra speciale che affronta una sfida molto delicata. L’intervento, infatti, consiste nel trapianto di una gamba in mezzo al bacino. Proprio così. Ma non è nulla di inusuale per i fedelissimi di Grey’s Anatomy, che ne hanno viste davvero tante: dall’uomo-albero, all’uomo incastrato nel cemento, dal trapianto di un braccio sul torace, alle escrescenze più impensabili della storia.

La cosa più sorprendente dell’episodio, però, oltre alla goffa rivelazione di Maggie della sua relazione con DeLuca, è Meredith. Grey's AnatomyMeredith che lascia il suo numero di telefono al dottor Torphe!! Ma, voglio dire, ti sembra giusto??? Derek è appena morto (in realtà è passato molto tempo, ma per noi la perdita è ancora molto sentita). Non so che piega prenderà questa cosa e se avrà seguito, ma non sono sicura che i fan capiscano o tanto meno apprezzino.
La puntata non arriva all’apprezzamento della scorsa (qui la recensione), che sembrava segnare un bellissimo ritorno all’originale leggerezza e divertimento, ma sicuramente mantiene il tocco alla Grey’s, quel qualcosa che mantiene, nonostante tutto e tutti, nonostante gli anni passino, gli spettatori ancora incollati allo schermo.

Ilaria Polimeni